Il carro “La natura vince ancora” del rione Sant’Antonio vince con 54 punti la 96ª edizione della Festa dell’Uva di Impruneta. Secondo classificato con 49 punti il rione Pallò con il carro “Sensi di libertà”, terzo classificato con 33 punti il rione Le Fornaci con il carro “Romeo e Giulietta”, quarto classificato con 29 punti il rione Sante Marie con il carro “Negli intrecci della nostra storia”.

L’esibizione del vincitore Rione Sant’Antonio, ha portato all’attenzione il problema del cambiamento climatico, nella rappresentazione l’Arca diventa simbolo di salvezza e rinascita per tutto il genere umano. Attraverso un viaggio metaforico, l’uomo riesce ad attraversare i disastri ambientali, un messaggio di speranza che vuole indicare la strada per una rinascita del genere umano. Un richiamo biblico che invita alla ricostruzione di un nuovo mondo, con una nuova consapevolezza: quella del rispetto per il pianeta che ci ospita.

I quattro rioni hanno regalato uno spettacolo entusiasmante, una magnifica festa di musica, colori ed emozioni che ha coinvolto migliaia di persone tra rionali e pubblico partecipante. Molto apprezzato dai quindici giurati, il coinvolgimento delle generazioni ed il legame con la tradizione locale, non di meno lo sviluppo narrativo sempre completo e preciso. Gli spettacoli sono stati considerati da tutti i giurati, veri e propri musical di grande valenza televisiva.

Il pomeriggio di spettacoli si è aperto alle con l’esibizione della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Impruneta, accompagnata dalla mascotte della festa “Uvetto”, disegnata da Carolina Masi.

E’ seguito il saluto del presidente dell’Ente Festa dell’Uva Riccardo Lazzerini e del sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, ospite d’onore della festa il cantautore Aleandro Baldi che ha eseguirà dal vivo il pezzo inedito da lui scritto e composto dedicato alla Festa dell’Uva.

“Il mio ringraziamento va a tutti i rioni, che in questi anni hanno fatto un lavoro incredibile soprattutto nel periodo della pandemia” – dichiara Riccardo Lazzerini, presidente dell’Ente festa dell’Uva – “con il Museo Festa dell’Uva e l’inaugurazione dell’attiguo Parco Museale, abbiamo reso questo evento immortale. Oggi ha vinto la Festa dell’Uva.”

“È sempre emozionante affacciarsi da questo balcone su questa piazza per proclamare il vincitore” – dichiara Alessio Calamandrei, sindaco di Impruneta – “anche il tempo ci ha voluto bene ed è stata sicuramente una bellissima sfilata, tutti i rioni hanno dato il massimo per portare in piazza uno spettacolo bellissimo. Questa festa ha portato in primo piano le tante associazioni presenti sul territorio, che hanno supportato questo mese di eventi ad Impruneta.”

La presentazione in sintesi degli altri spettacoli:
Le Fornaci: “Romeo e Giulietta”
Pandemie e guerre sono il frutto di una società che ha dimenticato il proprio rapporto con la natura, l’umanità ha già da tempo passato il limite, e la natura si è ribellata, dando inizio ad una guerra con l’uomo. Nello spettacolo del rione Fornaci la natura è rappresentata dalla famiglia Capuleti, mentre quella dei Montecchi rappresenta l’umanità: tutti perdono soprattutto gli innocenti, come nella tragedia di Shakespeare “Romeo e Giulietta”. Saranno i loro figli, che cadono in una guerra senza senso, coloro che ci insegnano l’amore che serve a ricostruire il rapporto tra uomo e natura.

Pallò: “Sensi di libertà”
Nello spettacolo del rione Pallò in prima linea la biologia dei sensi, nelle difficoltà affrontate qualcosa ha scosso l’umanità, portandola a ridurre i filtri del virtuale, del distacco sociale, sfuggendo così al rischio di una anestesia culturale. Uno spettacolo che attraversa il tempo con note e versi ma anche grazie a sculture realizzate a mano, scenografie industriali e grande sperimentazione nei costumi. Un lezioso barocco-punk condito da sound elettronici ed opera lirica, un vero e proprio luogo di incontro, e crogiolo di emozioni non filtrate.

Sante Marie: “Negli intrecci della nostra storia”
Nel suo spettacolo il Rione Sante Marie ha portato in scena una delle tradizioni del paese di Impruneta: l’arte della paglia. Nello spettacolo i rionali hanno posto in evidenza il ruolo delle nonne e delle donne stesse, custodi di questa tradizione e simbolo più genuino del movimento femminile dell’epoca. Uno spettacolo che si muove su una doppia simbologia: da una parte la storia del paese di Impruneta, e dall’altra la battaglia per i diritti delle donne, un “intreccio” di sudore e sentimenti, amori e famiglie, generazioni e tradizioni.

La vetrina di Simona Bellocci del negozio “Cuci e Ricuci” di Impruneta ha vinto il 41° Concorso “Vetrina dell’Uva”, sfida tra i commercianti del paese di Impruneta per la vetrina più bella ispirata all’Uva. Seconda classificata la vetrina del Parrucchiere Corsini e terza il Girasole Blu di Diana.

La gara di solidarietà per la donazione del sangue tra rioni nei confronti della Misericordia di Impruneta è stata vinta dal rione Le Fornaci.

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