In un’atmosfera di spensierata convivialità si è svolta ieri sera a Cerbaia la cerimonia conclusiva del Premio Artusino, giunto alla seconda edizione. Dopo una lunga discussione tra i giurati Luigi Bicchi, Alessandra Fineschi (in rappresentanza del gruppo di lettura “Leggo letteratura contemporanea”), Leonardo Gori, Paolo Mugnai e Francesca Tofanari, il vincitore è risultato Gigi Paoli con il romanzo “Diritto di sangue” (ed. Giunti).

Il Premio Artusino si avvia a diventare una realtà non solo locale, centro di aggregazione di scrittori e lettori, nel nome di un’idea di Letteratura che unisce divertimento e impegno, sotto l’insegna del “romanzo di tensione”, giallo, noir, thriller, d’azione.

In qualità di vincitore dell’edizione precedente, Marco Vichi ha consegnato il premio a Gigi Paoli, con la seguente motivazione: “Per un romanzo che offre una visione contemporanea di un periodo complesso del nostro passato recente mai del tutto affrontato e risolto. Il suo personaggio protagonista, un giornalista fiorentino, si aggira in una città viva e attuale su cui si staglia la silhouette inquietante di Gotham. Una storia avvincente resa ancora più credibile dall’esattezza dei particolari”.

Meritevoli anche le opere degli altri scrittori ammessi in finale – “Il ronzio del calabrone” di Andrea Gamannossi (ed. Mauro Pagliai), “Volver” di Silena Santoni (ed. Giunti), “La laguna dei sogni sbagliati” di Massimiliano Scudeletti (ed. Arkadia), anch’essi presenti alla cena a base di specialità toscane, con un folto pubblico di lettori presenti.

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