Foto presa dal sito ufficiale dell'istituto Nisida

La qualità delle relazioni, e il bisogno di relazioni che nutrano, è il tema della breve pièce teatrale scritta, e interpretata, da alcuni ragazzi ristretti a Nisida e sarà al centro del successivo confronto con il presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato. L’appuntamento è per domani, 10 giugno alle 11,30 negli spazi dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida, dove Amato era già stato il 19 ottobre 2018, in una delle tappe del Viaggio nelle carceri della Corte costituzionale.

L’istituto di Nisida, dove si trovano ristretti sia ragazze che ragazzi, è collocato in cima a un isolotto e pertanto è isolato dal contesto urbano. E’ difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. In macchina, dalla stazione di Napoli, ci si arriva in circa 40 minuti. L’isola e l’area che circonda l’istituto sono di una rara bellezza.

“Te ne vai con qualcosa di struggente dentro e con tanta amarezza”, aveva detto Amato, alla fine di quella giornata, descrivendo i suoi sentimenti. Alcuni ragazzi di Nisida erano poi venuti a Roma, su invito della Corte costituzionale, nel dicembre di quello stesso anno e vi torneranno ancora nel prossimo mese di luglio. Un succedersi di incontri, con la sola parentesi della pandemia, che testimonia la volontà di costruire, appunto, una relazione di
qualità tra il Carcere e la Corte costituzionale.

La pièce teatrale Fioriture-fratelli nasce dal progetto Per Aspera ad Astra-Nisida 2022 ed ha esordito l’8 giugno, al Teatro San Ferdinando di Napoli. Si ispira liberamente alla tragedia greca Elettra, in particolare alla relazione tra fratelli, alla frattura provocata dalla separazione e al desiderio di ricomporla nell’incontro. Una vicenda in cui si intrecciano sentimenti contrastanti ed opposti, odio, amore, desiderio di vendetta, bisogno di ascolto, sui quali hanno lavorato i ragazzi di Nisida e sui quali si confronteranno con il presidente Amato, al termine della pièce. Ampio il ventaglio delle fonti utilizzate dai giovani autori di Nisida. Oltre a Elettra di Sofocle e di Von Hofmannsthal, tre testi di Simone Weil: Filosofia della resistenza, La persona e il sacro, Il libro del potere. Inoltre: Corpo teatro – Saggio sulla tragedia di Jean Luc Nancy; stralci da Amleto di Shakespeare e da Il giardino dei ciliegi di Cechov; e, infine, la poesia di Rilke, di Montale, di Kavafis e di Majakovskij.

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