Pochi giorni fa si è conclusa la 75esima edizione del Festival di Cannes; quest’anno i protagonisti sono stati anche italiani dato che “Le otto montagne” di Charlotte Vandermeersch e Felix Van Groeningen ha vinto il premio della giuria in ex equo con un altro film rivelazione Eo di Jerzy Skolimowski. “Le otto montagne” ,  con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, è tratto dal romanzo omonimo di Paolo Cognetti vincitore del premio strega nel 2017, ed è girato interamente in Valle d’Aosta. Luca Marinelli e Alessandro Borghi dunque che si ritrovano dopo la già ottima performance in “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, pellicola nella quale impersonano due ragazzi che si sostengono a vicenda nel tentativo di raggiungere il successo.

“Le otto montagne” è un film drammatico che vede al centro della vicenda l’amicizia storica di Bruno e Pietro. Pietro  si reca in montagna solo per trascorrere le vacanze estive essendo lui un uomo di città, mentre Bruno è il pastore montanaro che vive lì tutto l’anno. I due diventano amici in giovane età, passando le giornate in mezzo alle montagne stringono una solida amicizia. Passati vent’anni, Pietro ormai uomo, torna nei luoghi che hanno consolidato il loro legame per ritrovare se stesso e fare pace con il suo passato.

Anche il ministro Dario Franceschini ha elogiato il film che uscirà nelle sale a dicembre 2022 – “Con “Le otto montagne” il cinema italiano è ancora protagonista”.

La palma d’oro è andata invece a Triangle Of Sadness di Ruben Östlund, lo svedese aveva già vinto cinque anni fa con “The Square”. Il film di quest’anno è una satira sociale, la cui data di uscita italiana non è ancora stata fissata, ma nel frattempo per capire lo stile del regista svedese in streaming sul Prime Video sono disponibili i suoi quattro precedenti lungometraggi.

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