Il Peposo Day, la sfida gastronomica tra Rioni più attesa di Impruneta torna nel weekend del 19 e 20 Novembre prossimi, una due giorni ricca di appuntamenti all’insegna del buongusto che coinvolgeranno in modo trasversale, generazioni giovani e meno giovani, sempre all’insegna della tradizione.

Durante la kermesse, organizzata dall’Ente Festa dell’Uva con patrocinio del Comune di Impruneta, come di consueto i quattro rappresentanti dei rispettivi Rioni di Impruneta – Fornaci, Pallò, Sant’Antonio e Sante Marie – si sfideranno ai fornelli proponendo le loro interpretazioni del rinomato spezzatino, che oggi è anche un marchio registrato.

La trentennale manifestazione da quest’anno avrà una location d’eccezione, i loggiati del Pellegrino in P.zza Buondelmonti, recentemente restituito alla comunità dopo il lavoro di restauro che ha permesso la chiusura degli spazi. Nel loggiato è stata allestita e sarà fruibile al pubblico partecipante, una mostra artistica composta da opere realizzate dalle Fornaci Storiche Imprunetine.

La manifestazione sarà articolata in due giorni, il pomeriggio del Sabato 19 e l’intera giornata di Domenica 20, quando sarà possibile degustare il Peposo, piatto tipico imprunetino, anche nella forma di asporto su prenotazione, accompagnato da assaggi di vino affinato in anfora. Nel corso dell’evento saranno presenti alcune aziende agricole aderenti al Consorzio Chianti Colli Fiorentini e altre province italiane.

“A tre anni di distanza da una volontà, allora espressa all’interno dell’Ente Festa dell’Uva ma impedita dalla pandemia, oggi diamo seguito all’idea di rendere il Peposo Day una manifestazione indipendente che valorizza il piatto tipico per eccellenza di Impruneta.” – dichiara Riccardo Lazzerini, presidente Ente Festa dell’Uva – “Siamo chiamati ad un’altra prova d’orgoglio che mette a dura prova la resistenza delle associazioni rionali; associazioni che sono ripartite di slancio con la restituzione, nel massimo splendore, alla nostra comunità della festa dell’uva più antica d’Italia.”

“Un evento importante, nato anni fa nel contesto della Festa dell’Uva, viene oggi portato in risalto uscendo da quella manifestazione e creando un evento a sè. Il Peposo, tipico piatto imprunetino, si ritaglia un fine settimana tutto suo, all’insegna del buon mangiare, coinvolgendo, come era ovvio fare, le aziende agricole del territorio.” – dichiara Alessio Calamandrei, sindaco di Impruneta – “Una novità assoluta, nella certezza del successo che avrà, e grazie alla partecipazione dei rioni, sarà un coinvolgimento di tutta la comunità. Sono sicuro che questa novità avrà vita lunga, riuscendo a strutturarsi di anno in anno. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alle molteplici riunioni organizzative, e si sono spesi per la buona riuscita della manifestazione.”

La giuria di qualità, selezionata da Matteo Pucci direttore del Gazzettino del Chianti sarà composta da Leonardo Romanelli, presidente di giuria – critico enogastronomico, insieme a lui Paolo Gori – Trattoria Da Burde, Giovambattista Fabiani – Macellaio Greve in Chianti, Francesco Coniglio – docente di Cucina presso la scuola Alberghiera A. Saffi di Firenze, e Benito Zappa – docente di Sala presso la scuola Alberghiera A. Saffi di Firenze.

IL PROGRAMMA COMPLETO:

Sabato 19 Novembre

Ore 18.00, presso il Museo Festa dell’Uva in P.zza Buondelmonti, “Il Peposo secondo la storia e la tradizione”, intervengono Leonardo Romanelli, giornalista enogastronomico e Paolo Pellegrini, accademico italiano della cucina. Modera Lirio Mangalaviti, giornalista.

Ore 20.00, cena su prenotazione nei “Loggiati del Pellegrino

Domenica 20 Novembre

Ore 10.00, apertura manifestazione e degustazione per l’intera giornata di Peposo e vini in anfora.

Ore 16.30, sfida del Peposo tra i quattro Rioni di Impruneta

Ore 19.00, chiusura evento

I contenitori per la fermentazione in terracotta di ArtenovaPesci GiorgioFornace Massimo Carbone dell’Impruneta saranno la scenografia della manifestazione, gli ingressi saranno regolati da bigliettazione, nel rispetto delle norme igienico sanitarie vigenti.

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