Svolta storica per uno dei prodotti di punta del portfolio di Birra Peroni: Nastro Azzurro, la birra premium italiana più bevuta ed apprezzata nel mondo (oltre 2 milioni di ettolitri venduti in più di 70 paesi nel mondo), a partire dal mese di aprile si presenta anche in Italia come “Peroni Nastro Azzurro”, con una nuova immagine coordinata a livello globale.

Un brand change che celebra l’orgoglio delle origini, con il nome ‘Peroni’ che torna in etichetta, come nel packaging originale del lancio del 1963, ma che guarda al futuro, puntando a valorizzare gli asset e il profilo internazionale di un brand divenuto simbolo dell’italian lifestyle nel mondo dove è già conosciuta e apprezzata come ‘Peroni Nastro Azzurro. Con questa scelta Nastro Azzurro si uniforma al branding internazionale con l’obiettivo di comunicare in modo univoco sui mercati globali la sua identità cosmopolita, ma autenticamente italiana, e il forte legame con l’universo storico e valoriale di Peroni.

“Nastro Azzurro rappresenta un pezzo importante della storia di Birra Peroni ed una delle chiavi del nostro successo nel mondo” – dichiara Enrico Galasso, Amministratore Delegato di Birra Peroni – “Riportando il nome di Peroni sull’etichetta celebriamo con orgoglio le nostre origini ed evidenziamo anche per il mercato italiano quello che all’estero già conoscono e apprezzano: la qualità di un premium brand, da sempre espressione di qualità superiore italiana, capace di evocare stile e gusto e rappresentare l’Italian lifestyle nel mondo. Il lancio si è inserito nella più ampia strategia di crescita e innovazione che punta a incrementare il valore del portfolio di Birra Peroni e che ha guidato anche il restyling operato lo scorso anno sul main brand Peroni, di cui ora Peroni Nastro Azzurro rappresenta il prodotto premium per eccellenza”.

La birra rimane la stessa, con il suo gusto unico, secco e rinfrescante dato dall’utilizzo del Mais Nostrano™, una varietà altamente pregiata, coltivata in Italia in esclusiva per Nastro; la produzione rimane in Italia, nei tre stabilimenti di Bari, Padova e Roma: cambiano la veste grafica e la piattaforma di comunicazione che diventa quella di un premium brand internazionale. La nuova identità è supportata infatti da un piano di comunicazione globale che ha il suo focus nella campagna “Live every moment” (vivi ogni momento), on air da maggio, ideata per celebrare la capacità degli italiani di rendere speciali anche i momenti semplici grazie al loro stile di vita unico e inconfondibile che Peroni Nastro Azzurro incarna.

La vera novità di prodotto riguarda invece la versione no alcool che è stata contestualmente lanciata sul mercato italiano e internazionale. Realizzata in Italia con gli stessi ingredienti e la medesima passione, Peroni Nastro Azzurro 0.0% nasce con l’obiettivo di offrire al consumatore la stessa esperienza di gusto di Peroni Nastro Azzurro ma con lo 0,0% di alcol, grazie ad un nuovo processo di dealcolizzazione, frutto di massicci investimenti del Gruppo. Oltre 20 milioni di euro in nuove tecnologie e impianti che hanno riguardato anche i recenti interventi presso gli stabilimenti di Roma e Bari) e che vanno inquadrati nella più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo.

“Una sola bottiglia, una sola immagine, una grande piattaforma di comunicazione globale per parlare al mondo e un’alternativa analcolica in grado di assicurare la stessa esperienza di gusto e intercettare nuovi consumatori: è con questi asset che puntiamo a conquistare una posizione di sempre maggior rilievo nel panorama delle premium lager internazionali e tener fede all’impegno di raggiungere una quota del 20% di prodotti analcolici nel portafoglio prodotti entro il 2030” – commenta Enrico Galasso, Amministratore Delegato di Birra Peroni.

Anche per Peroni Nastro Azzurro 0.0% la campagna è di comunicazione globale a cui si affianca la partnership con il team di Formula Uno 1 ASTON MARTIN COGNIZANT con il brand già visibile sia sulla macchina che sui kit del team inglese e un piano di attivazione che accompagna le tappe del Gran Premio e in particolare quelle italiane, come è stato a  Imola, e sarà a Monza.

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