In occasione delle solennità per il 25 aprile, Vicchio ha inaugurato in Piazza della Vittoria la scultura monumentale Life and death, opera in bronzo dell’artista irlandese Paddy Campbell.

Una presentazione nella Sala Consiliare del Palazzo comunale ha preceduto l’inaugurazione vera e propria. “Una sala – ha detto il Sindaco Roberto Izzo – che in dieci anni non avevo mai visto così piena. Posso dire oggi di concludere nel migliore dei modi il mio mandato.”

Anita Valentini, Roberto Izzo, Paddy Campbell

Campbell, nato a Dublino nel 1942 e considerato uno dei più apprezzati scultori del mondo, è noto agli abitanti di Vicchio per la mostra allestita nel 2010 nelle stanze della Casa di Benvenuto Cellini. Fu allora che ebbe occasione di ascoltare racconti di guerra, in particolare quello della Strage di Padulivo (10 luglio 1944, 14 morti) che gli ha ispirato la scultura Life and Death. L’intenzione era fin dall’inizio di farne dono a Vicchio. Nel corso del tempo sono stati superati alcuni ostacoli, grazie anche all’interessamento di Francesco Valentini, Generale di Divisione dei Carabinieri che fece parte del Pool Antimafia. Valentini purtroppo non ha fatto in tempo a vedere realizzato il suo desiderio. Campbell ha voluto collocare sul monumento una targhetta a lui dedicata.

La figlia del Generale, Anita Valentini, storica e critica d’arte, conosce profondamente l’opera di Campbell che definisce “un demiurgo che plasma i suoi uomini nella creta e poi li modella in bronzo.” È stata  lei a presentare Life and death in Palazzo Comunale. Sua è anche la nota in un depliant realizzato per l’occasione.

UN’OPERA DI DRAMMA E SPERANZA

Death, crivellato di colpi, non giace a terra. Vola via. È risucchiato verso l’eternità, come se il vertice dell’impalcatura fosse posto all’infinito. Life protende la mano verso quella di Death, sapendo che non potrà raggiungerla. O forse sì? S’intravvede un guizzo di speranza nel suo gesto. Death è la morte, e forse la rinascita. Life è tutti noi, ha spiegato Anita Valentini. Forse nessuno come Campbell ha saputo esprimere il tragico, complesso stato d’animo di chi rimane sulla terra dopo aver perduto chi gli è caro.

Paddy Campbell e Roberto Izzo

Life and Death è dedicato, ha ribadito Campbell, ai caduti di tutte le guerre e di tutti i terrorismi. La collocazione dell’opera nella piazza vicchiese è per lui “un privilegio grandissimo”. “Spero” ha aggiunto “che i bambini giochino intorno alla scultura”. E di bambini ce n’erano tanti, sia alla presentazione sia al taglio del nastro, ulteriore invito a sperare nelle future generazioni.

Alla solenne cerimonia d’inaugurazione erano presenti tutte le autorità di Vicchio e, con i relativi gonfaloni, il Gruppo Alpini di Vicchio,  l’Associazione culturale Giotto e l’Angelico e i Carabinieri di Borgo San Lorenzo. Sempre dell’Arma, c’erano il Comandante della Compagnia dei Carabinieri, Maggiore Michele Arturo, e i Marescialli di Vicchio, Dicomano e San Godenzo. Preceduta dalle majorettes, ha sfilato la Vicchio Folk Band cui si deve tra l’altro l’esecuzione del Silenzio e dell’Inno di Mameli. Prima del taglio ufficiale del nastro, il Sindaco ha di nuovo ribadito la necessità di rifuggire da ogni rischio di banalizzazione di questo giorno. I concetti di libertà e di democrazia, della cui riconquista si celebra il 74° anniversario, non possono mai essere dati per scontati. L’opera di Campbell ne costituisce un ulteriore monito.

Il taglio del nastro

 

 

 

 

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