Il ministro della cultura Dario Franceschini nello speciale del tg1 del 3 maggio ha parlato di come il governo in sinergia con le regioni stia cercando di portare avanti progetti concreti per affrontare un problema che affligge sempre di più il turismo italiano “Per provare ad invertire questo continuo spopolamento delle aree interne, stiamo facendo un investimento, insieme alle Regioni, scegliendo un borgo pilota che verrà ristrutturato interamente sia nell’edilizia privata che pubblica. Si tratta di un patrimonio splendido fatto di cammini, ferrovie storiche, piccole città d’arte, il cui rilancio può diventare un ulteriore elemento di crescita economica per l’Italia, tutelando e salvaguardando, allo stesso tempo, i siti più conosciuti dal sovraffollamento”. Si perché è proprio questa la problematica principale, i posti di maggiore attrattiva per i turisti non possono più permettersi di essere l’unico centro nevralgico dei viaggiatori – “Fontana di Trevi, piazza San Marco, ponte Vecchio a Firenze non possono accogliere un numero illimitato di persone. Il problema oggi non è solo distribuire ricchezza e crescita ma anche tutelare quei beni e quelle città così delicate evitando presenze massicce di visitatori”.

Il ministro ha poi aggiunto – “Siccome tutte le persone nel mondo vogliono venire almeno una volta nella vita in Italia, dobbiamo sapere offrire loro una molteplicità di attrattori. Per questo nel Pnrr abbiamo messo un miliardo di euro per rilanciare i piccoli borghi. L’Italia ne è piena, sono luoghi favolosi, però, spesso, sono disabitati, in particolare lungo la dorsale appenninica”.

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